Designer

SAM BARON
Sam Baron and Co è uno studio di direzione creativa e design i cui progetti, sia fisici che digitali, propongono un approccio globale. Per rispondere in modo unico ai propri clienti, Sam Baron riunisce team di talento su misura che esprimono diverse capacità creative per offrire una visione singolare e innovativa. Le sue riletture e reinterpretazioni ricorrenti di savoir-faire tradizionali (artigianali o industriali)  pongono la questione dell’utilità di fabbricare oggi e dell’esistenza stessa di nuovi oggetti. Affondando le radici delle sue creazione nelle ricerche funzionali e artistiche, senza omettere le narrazioni culturali e storiche, Sam Baron definisce il suo sguardo nella nostra quotidianità e nella sua contemporaneità. Sam Baron ha ricevuto il “Grand Prix de la création de la Ville de Paris” per la categoria designer affermato ed è stato selezionato da Philippe Starck nel 2010 in occasione del Salone Maison & Objet come uno dei designer più influenti del decennio. Ha ottenuto il “Silver Cube” dal club dei direttori artistici di New York e lo “Yellow Pencil” dal club dei direttori artistici di Londra per il numero della rivista Colors che ha diretto. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente dalle riviste internazionali come Monocle, Wallpaper , New York Times, Le Monde, Elle e Vogue e fanno parte delle collezioni di musei internazionali.
Tra la sua clientela diversificata, Hennessy, Airbnb, La Redoute, Vista Alegre e Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group dove è direttore del design studio dal 2007 fino al 2018. Attualmente, Sam Baron vive e lavora tra il Portogallo e la Francia dove fa parte del think tank Thinkers&Doers.
PAULA CADEMARTORI
Paula Cademartori nasce e cresce in Brasile, dove consegue una laurea in Design Industriale per poi trasferirsi in Italia, nel 2005. Qui porta a termine un master in Fashion Accessories all’Istituto Marangoni, seguito da un corso manageriale all’Università SDA Bocconi e da una prima esperienza lavorativa presso l’ufficio stile di Versace. La partecipazione ai concorsi Vogue Talents nel 2009, e Who’s on Next nel 2011, la consacrano tra i talenti emergenti del momento, traguardo che la incoraggerà a fondare l’omonimo marchio di accessori, riconoscibile per l’iconica fibbia in metallo applicata su ogni creazione. Le sue ispirazioni spaziano dall’arte all’architettura, passando per la fotografia, dando vita a un concetto unico di eleganza e femminilità scandito da colori luminosi, decorazioni esclusive e una profonda sensibilità estetica. Nel 2016 Paula firma un accordo di partnership con Renzo Rosso, che segna l’ingresso del brand nel portfolio del Gruppo OTB.
AITCH
AITCH è originaria della Romania ma preferisce non mettere radici in nessun posto. Nuovi scenari ispirano e rinvigoriscono le sue illustrazioni folk e la sua tecnica è in continua evoluzione grazie una serie costante di mostre in giro per tutta Europa. I suoi personaggi sognanti si nascondono tra i giardini di William Morris e riportano alla mente una vivida e audace reincarnazione della malinconia vittoriana pur mantenendo un forte senso della sua eredità rumena. Aitch ha all’attivo collaborazioni con Soho House, Google Romania, Elle Romania, Air France e L’Occitane.
GENTUCCA BINI
Gentucca Bini nasce a Milano nel 1970. La nonna, Bruna Bini, couturier, nel suo atelier di via Montenapoleone, negli anni ’60, collaborò con i nomi del mondo artistico dell’epoca tra cui Lucio Fontana, Enrico Baj, Arnaldo Pomodoro ed Emilio Scanavino. Il padre Stefano fu l’architetto che creò l'immagine di Pierre Cardin negli anni ’70 e il cui studio progettò tutti i negozi e le strutture Pierre Cardin nel mondo. Naturale che l’imprinting ricevuto da Gentucca abbia influito sul suo percorso professionale una volta terminati gli studi di architettura e industrial design tra Milano e Parigi. Dopo un’esperienza rilevante nell’atelier di Pierre Cardin, è stata l’assistente di André Leon Talley e, tramite lui, ha suscitato l’interesse di Karl Lagerfeld, che, per la sfilata di Chanel Couture Autunno 1997, scelse i suoi accessori, iniziando così una stretta collaborazione per le collezioni successive. Nello stesso anno Gentucca Bini lancia il suo marchio con il quale presenta tuttora la sua collezione. Nel 2006 diventa Direttore Creativo per Romeo Gigli per le collezioni Donna e Uomo. Attualmente, oltre a guidare il proprio, collabora con prestigiosi marchi realizzando progetti di architettura, moda e design.
CTRLZAK
CTRLZAK è uno studio ibrido che integra diverse discipline e culture sconfinando tra arte e design. Fondato da Katia Meneghini e Thanos Zakopoulos, le creazioni del duo si ispirano ai loro diversi background culturali, alle esperienze acquisite nei loro viaggi e all’attenzione verso l’ambiente naturale che li circonda.
L’ attività dello studio provoca punti di riflessione attraverso molteplici forme: opere d'arte, manufatti, installazioni e progettazione di spazi in cui la forma rispetta il significato. I diversi interventi si attengono alla storia e alle tradizioni guardando al passato per delineare un nuovo futuro ibrido. Ogni progetto è l’esito di un’avventura narrata attraverso una moltitudine di forme e soluzioni. La sperimentazione di differenti metodi di narrazione permette di confrontarsi con diverse sfere della creazione dove il simbolismo e l'ironia vanno oltre l'estetica e la funzionalità al fine di stimolare una riflessione. CTRLZAK spazia dalla creazione di opere uniche per gallerie, musei e istituzioni fino alla progettazione e direzione artistica per diverse aziende produttive. I progetti dello studio sono stati selezionati ed esposti in tutto il mondo tra cui il MOMA, il Museo del Louvre e la Biennale di Venezia.
ILARIA INNOCENTI
Ilaria Innocenti vive a Milano dove lavora nel campo del product e dell'interior design realizzando progetti per committenti privati e aziende. Nel 2010 partecipa per la prima volta al Fuorisalone con una collezione di tappeti realizzati a mano secondo la tecnica tradizionale sarda. Da qui comincia il suo lavoro di ricerca su un linguaggio decorativo che unisce disegni a mano libera, texture e suggestioni, come a formare le trame di un racconto. Oggi collabora come progettista e art director con varie aziende nazionali e straniere nel campo dell'arredo.(Bitossi, Incipit, Karpeta, Texturae, Vista Alegre, ilaria.i). Ilaria dedica il suo tempo anche a prodotti di ricerca che vengono esposti in diverse manifestazioni come il SaloneSatellite di Milano e il London Design Festival. I suoi porodotti si trovano nei migliori atelier europei come Mint a Londra, Fleux e Le Bon Marché a Parigi e La Rinascente a Milano. Le sue collezioni sono state selezionate anche per fare parte di diverse mostre organizzate all’interno della Triennale di Milano.
NOT FOR SALE
E' un pensiero/progetto ibrido ideato dalla designer ELISA LIBERA MACCIONI. Dopo la laurea in Arte contemporanea a Bologna, si trasferisce a Milano dove si specializza in Fashion Design al Politecnico nel 2009.
Accumulatrice compulsiva di oggetti e ossessionata dalle forme, decide di dare un nome e un’identità alle sue idee. Nasce così NOT FOR SALE L’intento è provocare in puro stile bruttismo, suscitare delle reazioni siano esse di stupore, bellezza o fastidio declinate in progetti grafici e di product ed interior design.
LA TIGRE
LaTigre è uno studio indipendente di graphic design nato nel 2009 a Milano, diretto da Luisa Milani e Walter Molteni. Il linguaggio, pulito e sofisticato, vivace ed elegante, è capace di coniugare il rigore del progetto a una leggerezza estetica mai scontata. Si occupa di consulenza creativa specializzata in soluzioni visive per clienti piccoli e grandi, locali e internazionali. Lo studio, riconosciuto a livello internazionale, ha ridisegnato il logo del The Independent, illustrato pubblicità per IBM, decorato le pagine di riviste come The New York Times Magazine, The New Yorker, Wired e, dal 2019, è creative consultant per la rivista Living. Nel 2012 viene selezionato dall’Art Directors Club di New York come ADC Young Guns X. Nel 2018 viene pubblicato nel libro  “The History of Graphic Design” edito da Taschen oltre a essere pubblicato in numerosi magazine, libri e blog.